C'era una volta, un topolino piccino piccino, con una voce piccina piccina, che abitava in una casetta di campagna piccina piccina.
Un giorno, il topolino picino piccino, volle andare a visitare la città.
- Per tutti i sorci! Come è grande la città!- disse ad un gattino che correva con lui lungo la strada.
- E poi ancora non sei arrivato in centro!- gli rispose il gattino.
In quel mentre arrivò a tutta velocità una macchina, che per poco non lo travolse.
- Per tuti i sorci ma che cosa è quella roba lì?- chiese.
Il gattino lo guardò dai piedi alla testa.
- Per tutti i sorci non conosci le automobili?
- Ne avevo sentito parlare ma non sapevo che facessero tanta paura! - esclamò con le orecchie che gli tremavano dallo spavento. Finalmente giunsero nella piazza grande.
Il topolino che era molto curioso e voleva conoscere tutto, s'infilò dentro ad ogni palazzo.
- Stai attento! E' pericoloso! - lo ammonì il gattino.
Il topolino, piccino piccino, non lo ascoltò e quando sentì un odorino di squisito formaggio, i baffi gli si attorcigliarono dalla voglia di rubarne un pezzettino.
Seguì quel buon odore e si trovò davanti così tanti formaggi. che non sapeva da dove cominciare per mangiarne un pò.
- Aiuto! aiuto! C'è un topo!- qualcuno gridò.
Il topolino fece appena in tempo a scappare da un pericoloso manico di scopa.
- Ah! Ah! Cosa ti avevo detto?- lo derise il gattino.
- Ride bene chi ride ultimo! Per tutti i sorci sono contento! Io, piccino piccino e silenzioso, l'ho fatta in barba a quelle cose grandi grandi e rumorose!-
Il topolino, soddisfatto, tornò nella sua casetta di campagna piccina piccina. Ora si sentiva il più forte del mondo. |